Difendere la Costituzione e i diritti di tutti, chiunque siano e da qualunque parte vengano

“Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l\’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d\’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.” Questo dice il terzo comma dell’articolo 10 della nostra Costituzione in perfetta coerenza con i principi contenuti nell’articolo 3 che stabiliscono l’uguaglianza davanti alla legge senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Eppure non esiste ancora una legge sull’asilo e invece è stato istituito il reato di clandestinità.

Il nostro pensiero va in queste ore alle decine e decine – solo gli ultimi di una lunga catena – di corpi senza vita di migranti sulle spiagge di Lampedusa. Difendere la nostra Costituzione significa anche difendere la loro vita.A tutti coloro che parteciperanno alla grande manifestazione del 12 ottobre a Roma, promossa da Lorenza Carlassare, Luigi Ciotti, Maurizio Landini, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky per  la difesa e l’applicazione della Costituzione, i promotori chiedono di portare un segno di lutto.

ll corteo partirà alle 14 da Piazza della Repubblica. Alle 15.30 inizieranno gli interventi dal palco a Piazza del Popolo dove, oltre ai cinque promotori, si alterneranno personalità impegnate nella difesa e soprattutto nell\’attuazione della nostra Carta fondante.

Sono già centinaia e crescono di ora in ora le adesioni dei cittadini, delle associazioni, dei movimenti, di esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo alla manifestazione.

In tantissime città sono nati i comitati ‘Per la via maestra’, che stanno lavorando all’organizzazione di iniziative per promuovere la partecipazione al 12 ottobre. Moltissimi sono anche i pullman che partiranno per la Capitale.

Nelle tante iniziative svolte è stata sottolineata l’importanza di questa manifestazione, anche alla luce delle dichiarazioni del presidente del Consiglio che nel discorso per la fiducia alle Camere ha ribadito la determinazione a procedere a passo spedito sulla via delle riforme istituzionali.

A noi tocca imboccare ‘La via maestra’ che ci impone di attuare tutta la Costituzione, non preclude riforme mirate e non autoritarie, e giudica pericolosissimo l\’abbandono dell\’art. 138 e la creazione di un precedente che nel futuro potrebbe rivelarsi disastroso.

>>vai al sito la via maestra>> Difendere la Costituzione e i diritti di tutti, chiunque siano e da qualunque parte vengano.

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